Un sito gratis si può fare, ma con dei limiti: sui piani gratuiti di servizi come Wix e WordPress.com l’indirizzo è quello della piattaforma, compaiono le sue pubblicità e per usare un dominio tuo serve un piano a pagamento. I costruttori con l’intelligenza artificiale preparano in pochi minuti pagine, testi e immagini da una descrizione, ma tutto va controllato a mano. Un professionista costa di più, ma progetta il sito sulla tua attività, lo costruisce per farsi trovare e se ne occupa nel tempo. La scelta dipende da quanto ti serve farti trovare e da quanto tempo hai.
Le tre strade, in breve.
- Gratis, con un costruttore di siti come Wix, WordPress.com o Google Sites: lo fai tu, partendo da modelli pronti.
- Con l’intelligenza artificiale: descrivi la tua attività e lo strumento genera pagine, testi e immagini. È quello che promettono, per esempio, i costruttori con l’AI di Wix, Hostinger e Squarespace.
- Da un professionista: il sito viene progettato e scritto per la tua attività, poi seguito nel tempo.
Cosa c’è davvero nei piani gratuiti.
- Wix: il sito gratuito mostra un banner pubblicitario di Wix in cima alla pagina, l’indirizzo è del tipo nome.wixsite.com/sito e per collegare un dominio tuo serve un piano a pagamento.
- WordPress.com: il piano gratuito usa un indirizzo del tipo tuosito.wordpress.com, mostra pubblicità e non comprende un dominio tuo, che richiede un piano a pagamento.
- Google Sites: si crea con un account Google e ha un indirizzo del tipo sites.google.com/…. Si può collegare un dominio tuo, ma lo deve fare il proprietario del sito e il dominio va comprato a parte.
Per un’attività l’indirizzo conta più di quanto sembri: è quello che detti al telefono, stampi sui biglietti da visita e metti sui social. Cos’è un dominio e perché deve essere intestato a te lo spieghiamo nella guida a dominio, hosting ed email.
Il sito fatto con l’intelligenza artificiale.
I costruttori con l’AI chiedono di descrivere l’attività e in pochi minuti propongono un sito completo, con impaginazione, testi e immagini. Per una prima bozza sono comodi. Cosa dice Google:
- usare l’AI in modo appropriato non è contro le sue regole, ma non dà nessun vantaggio in sé: conta che il contenuto sia utile, preciso e pertinente;
- tutto quello che viene generato va controllato a mano prima di pubblicarlo, compresi il titolo e la descrizione che compaiono su Google, i dati strutturati e i testi alternativi delle immagini;
- generare molte pagine senza valore per chi legge può rientrare nello spam che Google chiama «contenuti in serie», comunque siano prodotte.
In pratica, ci sono tre limiti da tenere d’occhio: testi generici, che potrebbero descrivere qualunque attività come la tua; informazioni da verificare una per una, come orari, servizi e indirizzo; e immagini inventate al posto delle foto vere dei tuoi spazi. Se usi immagini generate che sembrano reali, dal 2 agosto 2026 l’AI Act chiede di dichiararlo: lo spieghiamo nella guida AI Act e la tua attività.
Si può portare altrove? Dipende dalla piattaforma.
- Wix: il sito deve funzionare sui server di Wix e non si può esportare su un altro servizio; il dominio, invece, si può collegare o trasferire.
- Squarespace: si può esportare solo una parte dei contenuti, in un file pensato per WordPress; stili e molte funzioni restano fuori.
- WordPress.com: l’esportazione dei contenuti verso un altro sito è prevista.
Prima di scegliere, chiediti cosa succede se un giorno vuoi cambiare: i testi e le foto sono tuoi, ma il sito costruito su una piattaforma spesso non si porta via. Vale anche per noi: con Aleryc il sito e il suo codice restano nostri, e te lo diciamo prima di firmare.
Cosa serve comunque per farsi trovare.
Qualunque strada tu scelga, queste cose non le fa lo strumento al posto tuo:
- Un dominio tuo, intestato a te.
- Un sito che si apre in fretta dal telefono, dove le persone ti cercano quando sono in giro.
- Testi che rispondono alle domande vere dei tuoi clienti, con le parole che usano loro: è così che ti trovano Google e gli assistenti come ChatGPT. Ne parliamo nella guida a SEO, AEO e GEO.
- Privacy e cookie in regola, come racconta la guida a privacy e cookie.
Quando basta il fai da te, quando no.
Il fai da te può bastare se sei agli inizi, hai un budget minimo, ti serve solo una pagina con i contatti e hai il tempo per imparare lo strumento e tenerlo aggiornato.
Conviene un professionista se i clienti ti cercano su Google e sulle mappe, se vuoi distinguerti da chi fa il tuo stesso lavoro, se non hai tempo, se servono prenotazioni, più lingue o un negozio online, o se vuoi qualcuno che risponda quando qualcosa non va. Per confrontare le piattaforme più diffuse leggi WordPress, Wix o sito su misura?; per i costi, quanto costa un sito web.
Con Aleryc.
Aleryc progetta ogni sito da zero sulla tua attività: i testi li scriviamo noi a partire da quello che ci racconti; l’intelligenza artificiale per noi è solo uno strumento di supporto in alcune parti del lavoro, mentre progetto, scelte, testi e controllo finale restano nostri (lo spieghiamo in Come usiamo l’intelligenza artificiale). Le foto mantengono le caratteristiche reali di spazi e prodotti, il dominio è intestato a te, il sito e il suo codice restano di Aleryc e le modifiche ordinarie sono comprese nel canone. Un sito vetrina parte da 483 € più 36 € al mese, con dominio, privacy e cookie a parte, con un prezzo a fasce in base al tipo: trovi tutti i prezzi in una pagina. Se hai sede in un altro Paese dell’Unione europea (lavoriamo solo con chi ha la partita IVA), eventuali imposte o costi obbligatori per quel Paese te li indichiamo nel preventivo scritto, prima della firma. Uno strumento fai da te può bastare per partire: in consulenza ti diciamo con sincerità quale strada ha senso per te. Scopri come lavoriamo sui siti web.
Fonti.
- Wix: il banner pubblicitario del sito gratuito, l’indirizzo gratuito, i domini e l’esportazione del sito (in inglese)
- WordPress.com: piani, pubblicità nei siti gratuiti ed esportazione (in inglese)
- Guida di Google Sites: usare un dominio personalizzato
- Squarespace: esportare il sito (in inglese)
- Costruttori con l’AI: Wix, Hostinger, Squarespace (in inglese)
- Google Search Central: uso dei contenuti generati con l’AI (aggiornata il 1° ottobre 2026)
- Google Search Central, blog: la Ricerca Google e i contenuti generati con l’AI (8 febbraio 2023)
- Google Search Central: norme contro lo spam (aggiornate il 28 agosto 2026)
Fonti consultate il 27 ottobre 2026. Piani e condizioni delle piattaforme cambiano spesso: controllali sempre sul sito ufficiale prima di scegliere.