Il dominio è l’indirizzo del sito (per esempio tuaattivita.it), l’hosting è lo spazio su internet in cui il sito vive ed è sempre raggiungibile, l’email aziendale è la casella con il tuo dominio (nome@tuaattivita.it). Il dominio deve essere intestato a te, non all’agenzia o a chi te l’ha registrato: è il nome della tua attività online, e chi lo controlla decide dove portano il sito e la posta.
Tre cose diverse, in parole semplici.
- Il dominio è l’indirizzo: tuaattivita.it. È come l’insegna con il numero civico, quello che le persone scrivono o ti sentono dettare al telefono.
- L’hosting è lo spazio su internet in cui stanno i file del sito, sempre acceso e raggiungibile. È come il locale in cui si trova il negozio.
- L’email aziendale è la casella di posta che usa il tuo dominio: nome@tuaattivita.it. È come la cassetta delle lettere con il tuo nome sopra.
Sono servizi separati: il dominio indica dove si trovano il sito e la posta, e i due possono stare presso fornitori diversi.
Il dominio: come sceglierlo.
- Corto e facile da dettare, meglio se è il nome della tua attività.
- Senza trattini e numeri, quando puoi: al telefono creano confusione.
- .it o .com? Per un’attività che lavora in Italia il .it è di solito la scelta più naturale e riconoscibile. Se lavori molto con l’estero puoi registrare anche il .com e farlo portare allo stesso sito.
Per i domini .it il registro ufficiale è il Registro .it, gestito dall’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa; i domini si registrano attraverso fornitori chiamati registrar.
Perché deve essere intestato a te.
Ogni dominio ha un intestatario: è la persona o l’azienda che ne ha il diritto d’uso. Se il dominio della tua attività è intestato all’agenzia, a un ex collaboratore o all’amico che ti ha fatto il sito, per cambiare fornitore o spostare la posta dipendi da loro. E il dominio va rinnovato periodicamente: se scade e nessuno lo rinnova, dopo un periodo di tolleranza può tornare libero ed essere registrato da qualcun altro, insieme a tutte le email che ci arrivavano.
Cosa controllare oggi stesso.
- A nome di chi è il dominio. Chiedilo a chi te l’ha registrato e fatti mostrare i dati dell’intestatario.
- Dove è registrato e chi ha l’accesso al pannello del registrar.
- Quando scade e chi lo rinnova.
- Dove funziona la posta e chi può creare o chiudere le caselle.
- Chi gestisce l’hosting e se esistono copie di sicurezza del sito.
Scrivi tutto in un documento e tienilo con i documenti dell’attività: ti servirà ogni volta che cambi fornitore.
Email aziendale: perché conviene.
Un indirizzo come nome@tuaattivita.it è più riconoscibile di una casella gratuita generica e ricorda il tuo nome a ogni messaggio. In più resta legato al dominio: puoi cambiare servizio di posta senza cambiare indirizzo. Sito e posta sono indipendenti, perché nelle impostazioni del dominio (i DNS) ci sono voci diverse per l’uno e per l’altra: chi rifà il sito deve toccare solo quelle del sito, così la posta continua ad arrivare.
Con Aleryc, cosa resta tuo.
Nei siti realizzati da Aleryc l’hosting è compreso nel canone, mentre il dominio si aggiunge a parte nel preventivo, con un prezzo a fasce in base al tipo: registriamo il dominio a tuo nome, lo rinnoviamo noi finché il servizio è attivo e ci occupiamo di hosting, aggiornamenti e sicurezza, conservando ogni versione del sito. Se hai già un dominio, colleghiamo il nuovo sito a quello. L’email aziendale la forniamo su richiesta, a preventivo; se hai già una casella legata al tuo dominio, quando colleghiamo il sito interveniamo solo sulle sue impostazioni e la posta continua ad arrivare come sempre. E se un giorno smetti, il dominio è intestato a te e resta tuo: lo teniamo nel nostro account per gestirlo, e il codice per trasferirlo te lo diamo sempre, quando lo chiedi; i profili social sono tuoi; il sito e il suo codice restano di Aleryc, mentre le foto e i materiali che ci hai fornito restano tuoi e ricevi i testi e il logo creati per te, e non ti lasciamo mai senza indicazioni.