Consulenza gratuita Acquista
Torna al blog

Il menù in inglese.

Come tradurre il menù per i clienti stranieri senza perdere il sapore dei piatti: cosa lasciare in italiano, come scrivere le descrizioni, gli allergeni e le parole che confondono.

Di Alessandra De Luca · Aggiornato il

In breve

Per tradurre bene un menù in inglese conviene lasciare il nome italiano del piatto e aggiungere sotto una breve descrizione in inglese, con gli ingredienti principali. Gli allergeni vanno indicati comunque in italiano, come chiede la legge, e in inglese si possono aggiungere con i nomi del regolamento europeo. La traduzione automatica va bene come bozza, ma il menù va sempre riletto da un madrelingua.

Il nome resta italiano, la descrizione no.

I nomi dei piatti tipici fanno parte del loro fascino, e tradurli alla lettera li fa sparire. Meglio tenere il nome originale e aggiungere sotto una riga in inglese che spieghi cos’è, con gli ingredienti principali e il modo in cui è cucinato. Qualche esempio:

  • Trofie al pesto: short twisted pasta with basil pesto.
  • Farinata: thin chickpea flatbread, baked in the oven.
  • Cima alla genovese: stuffed breast of veal, served cold and sliced.

Una descrizione breve e concreta aiuta più di un aggettivo: «homemade», «slow-cooked» o «wood-fired» dicono qualcosa di vero solo se il piatto lo è davvero.

Le parole che confondono.

  • Coperto: si traduce con cover charge. Scrivilo in modo chiaro, vicino ai prezzi: i clienti stranieri potrebbero non conoscerlo.
  • Antipasti: starters per chi parla inglese britannico, appetizers per chi parla inglese americano.
  • Entrée: meglio evitarla. Nell’inglese americano è il piatto principale, in quello britannico può indicare un piccolo piatto servito prima: lo stesso menù verrebbe letto in due modi.
  • Acqua naturale e frizzante: still water e sparkling water.
  • Piatto del giorno: today’s special. Su richiesta: on request.
  • Senza glutine: gluten-free, da scrivere solo se puoi garantirlo davvero.

Gli allergeni, in due lingue.

Il Regolamento (UE) 1169/2011 chiede che le informazioni obbligatorie siano in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori del Paese e precisa che si possono dare anche in più lingue. In Italia il decreto legislativo 231/2017 chiede che le indicazioni sugli allergeni siano in italiano: la versione inglese si aggiunge, non sostituisce. Come indicarli lo spieghiamo nella guida agli allergeni nel menù.

Per l’inglese conviene usare gli stessi nomi del regolamento europeo, così chi è allergico li riconosce subito:

N.ItalianoInglese (Regolamento UE 1169/2011)
1Cereali contenenti glutineCereals containing gluten
2CrostaceiCrustaceans
3UovaEggs
4PesceFish
5ArachidiPeanuts
6SoiaSoybeans
7LatteMilk
8Frutta a guscioNuts
9SedanoCelery
10SenapeMustard
11Semi di sesamoSesame seeds
12Anidride solforosa e solfitiSulphur dioxide and sulphites
13LupiniLupin
14MolluschiMolluscs

Prezzi, porzioni e servizio.

  • Prezzi a peso, come il pesce: price per 100 g, con il peso indicato in modo chiaro.
  • Piatti per più persone: for two people o minimum two people.
  • Menù a prezzo fisso: set menu, con l’elenco di cosa comprende.
  • Gli stessi prezzi in italiano e in inglese: un menù tradotto con prezzi diversi crea problemi e sfiducia.

Perché non basta il traduttore automatico.

Il traduttore automatico è utile per una prima bozza, ma non conosce i tuoi piatti: può tradurre alla lettera nomi che andrebbero lasciati in italiano, sbagliare un ingrediente o confondere le porzioni. Un errore sugli ingredienti, poi, per chi è allergico può essere serio. Usa la bozza come punto di partenza, correggila con chi conosce la cucina e falla rileggere a un madrelingua. Ne parliamo anche nella guida al sito in più lingue per i turisti.

Il menù in inglese nel menù digitale.

Con un menù digitale il cliente sceglie la lingua con un tocco e ritrova la stessa impaginazione dell’italiano, con gli stessi prezzi. Quando cambi un piatto lo aggiorni in tutte le lingue insieme, senza ristampare nulla. Come funziona lo spieghiamo nella guida al menù digitale con QR code.

Con Aleryc.

Nel menù digitale di Aleryc le lingue si scelgono insieme, in base ai clienti che ricevi più spesso, e ogni versione è curata come quella in italiano. Piatti, ingredienti e allergeni li conosci tu: noi li organizziamo in modo leggibile in ogni lingua e ti consigliamo sempre una verifica finale da parte di un madrelingua.

Fonti.

Fonti consultate il 27 ottobre 2026. Questa guida è informativa: per i dubbi sugli obblighi della tua attività rivolgiti alla tua associazione di categoria.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

Meglio di no: lascia il nome italiano, che è quello che i clienti cercano, e aggiungi sotto una breve descrizione in inglese con gli ingredienti principali.

In Italia le indicazioni sugli allergeni devono essere in italiano; in inglese si possono aggiungere, ed è utile farlo con i nomi del Regolamento UE 1169/2011, come «Milk» o «Nuts», così chi è allergico li riconosce subito.

Con «cover charge». Conviene scriverlo in modo chiaro vicino ai prezzi, perché i clienti stranieri potrebbero non conoscerlo.

Parliamone

Raccontaci la tua attività. Il resto lo costruiamo insieme.

Parliamone come preferisci, in videochiamata o scrivendoci con il modulo: è gratuito e senza impegno. Ti ascoltiamo, ti facciamo qualche domanda e ti diciamo con sincerità cosa faremmo al posto tuo.