Un menù digitale è una pagina web leggera che i clienti aprono inquadrando un QR code con la fotocamera del telefono, senza scaricare app. Il QR code resta sempre lo stesso: lo stampi una volta e i contenuti si aggiornano dietro le quinte quando cambia un piatto o un prezzo.
Come funziona.
- Il cliente inquadra il QR code sul tavolo, in vetrina o al bancone con la fotocamera del telefono.
- Il menù si apre subito nel browser, su iPhone e su Android, senza installare nulla.
- Quando cambi un prezzo o aggiungi un piatto, si aggiorna la pagina: il QR code non cambia e non serve ristampare.
Menù digitale o PDF?
Anche un PDF si può aprire con un QR code, ma non è la stessa cosa.
| Menù digitale | ||
|---|---|---|
| Lettura dal telefono | Spesso bisogna ingrandire e spostarsi nella pagina | Pensato per lo schermo del telefono |
| Peso | Può essere pesante e lento da aprire | Leggero, si apre anche con una connessione debole |
| Aggiornamenti | Ogni modifica richiede un nuovo file | Si cambia solo la voce interessata |
| Lingue | Un file per lingua | Più lingue nella stessa pagina, curate come l’italiano |
| Stile | Quello del file | Gli stessi colori e caratteri del sito e dei social |
Cosa deve contenere.
- Piatti e prezzi, organizzati come li cerca il cliente.
- Descrizioni chiare, con gli ingredienti principali.
- Le indicazioni sugli allergeni. Il Regolamento europeo 1169/2011 obbliga a informare i clienti sulle sostanze che provocano allergie o intolleranze. Le informazioni le hai tu, che conosci i tuoi piatti: noi le organizziamo in modo leggibile. In Italia il D.Lgs. 231/2017 (art. 19) ammette il menù digitale, ma le informazioni devono risultare anche da una documentazione scritta, facile da consultare in sala: lo spieghiamo nella guida Allergeni nel menù.
- Le lingue dei tuoi clienti, scelte in base a chi ricevi più spesso, con una verifica finale di un madrelingua.
- Foto vere dei piatti, se aiutano: rendono il menù più invitante, purché leggere.
Come tradurre bene nomi dei piatti, descrizioni e allergeni lo spieghiamo nella guida «Menù in inglese: come tradurlo bene».
Dove mettere il QR code.
Sui tavoli, in vetrina, al bancone, sul biglietto da visita o vicino alla cassa. Il QR code va stampato abbastanza grande da essere inquadrato senza fatica, con un invito chiaro come «Inquadra per il menù». Vale anche per negozi, centri estetici, hotel e studi: lo stesso sistema funziona per listini, cataloghi, carte dei vini ed elenchi di servizi.
Come si aggiorna e quanto costa.
Dipende da quanto spesso cambia il menù. Con Aleryc ci sono tre strade:
- Se hai già il sito con noi, il menù nel sito costa 97 € una volta (è compreso nei siti e nei negozi Premium) e gli aggiornamenti rientrano nel canone mensile del sito.
- Se il menù cambia di rado, paghi la realizzazione, 168 € una volta (dal secondo anno 26 € l’anno per restare online), e ogni modifica 18 €, solo quando serve; riprogettazione, nuove animazioni e immagini con l’AI sono sempre a preventivo.
- Se il menù cambia spesso, per esempio se cambi prezzi o piatti ogni settimana, la realizzazione costa 132 € più 18 € al mese (durata minima di 1 anno), con modifiche illimitate a testi e immagini che ci mandi tu; riprogettazione, nuove animazioni o immagini con l’AI a preventivo. Se hai sede in un altro Paese dell’Unione europea (lavoriamo solo con chi ha la partita IVA), eventuali imposte o costi obbligatori per quel Paese te li indichiamo nel preventivo scritto, prima della firma.
Ogni lingua in più costa 45 €. I prezzi sono anche nella pagina Prodotti digitali, e il preventivo scritto lo ricevi prima di qualsiasi impegno.
Fonti.
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.