Il 27 ottobre 2026 abbiamo visitato in modo automatico la home page di 321 siti di attività genovesi presi da OpenStreetMap. Il 22% non funziona (71 su 318): nella maggior parte dei casi il dominio non esiste più. Tra i siti che funzionano, solo il 12% mostra il contenuto principale entro 2,5 secondi su un telefono con una connessione lenta (28 su 225) e il 49% non ha né un numero di telefono da chiamare con un tocco né un link a WhatsApp (113 su 232).
Quanti siti delle attività di Genova funzionano davvero? Si vedono bene sul telefono? Dicono a Google, e agli assistenti come ChatGPT, chi sono e dove si trovano? Per rispondere con numeri e non con impressioni abbiamo preso le attività genovesi che su OpenStreetMap indicano un sito web e abbiamo misurato la loro home page con gli stessi strumenti che usiamo per controllare i siti dei nostri clienti.
In questa pagina trovi solo numeri complessivi, sempre con il totale da cui sono calcolati. Non pubblichiamo nomi di attività né classifiche. Il metodo e i limiti sono spiegati in fondo.
I numeri in breve.
Più di un sito su cinque non funziona.
Dei 318 siti di cui abbiamo potuto verificare il funzionamento, 71 non funzionano (22%). Il caso più frequente è il dominio che non esiste più: 52 indirizzi su 318 (16%) non portano da nessuna parte. Gli altri rispondono con un errore, non si aprono entro 20 secondi o hanno un certificato di sicurezza non valido, che fa comparire un avviso nel browser.
| Categoria | Non funziona |
|---|---|
| Ristoranti, bar e caffè | 30% (34 su 114) |
| Hotel, B&B e ostelli | 20% (13 su 64) |
| Negozi e centri estetici | 17% (24 su 140) |
| Totale | 22% (71 su 318) |
Cosa significa: a volte l’attività ha chiuso o ha cambiato sito e la scheda non è stata aggiornata. Ma un indirizzo vecchio può restare per anni anche su Google, sui social e sui biglietti da visita, e chi lo apre trova una pagina vuota. C’è anche un segnale di trascuratezza tra i siti che funzionano: tra quelli che mostrano un anno accanto al simbolo ©, 32 su 111 (29%) riportano il 2023 o un anno precedente.
Sul telefono, quasi tutti sono lenti.
Abbiamo aperto ogni home page simulando un telefono con una connessione mobile lenta, e misurato quando compare il contenuto principale (in gergo LCP). Google considera buono un tempo entro 2,5 secondi. Ci sono riusciti 28 siti su 225 (12%). Per metà dei siti sono serviti più di 7 secondi.
| Tempo | Siti |
|---|---|
| Entro 2,5 secondi | 12% (28 su 225) |
| Tra 2,5 e 4 secondi | 12% (26 su 225) |
| Oltre 4 secondi | 76% (171 su 225) |
Per categoria, entro 2,5 secondi: ristoranti e bar 16% (13 su 79), negozi e centri estetici 11% (11 su 102), hotel e B&B 9% (4 su 44).
Cosa significa: è una misura di laboratorio volutamente severa, ma racconta un problema reale. Chi cerca un locale per strada, con il telefono e una rete incerta, aspetta pochi secondi: se la pagina resta bianca torna indietro e sceglie un altro risultato. Spesso le cause sono foto troppo pesanti e componenti aggiuntivi (la ricerca non misura le cause).
La buona notizia: telefono e https.
Tra i 232 siti funzionanti che abbiamo potuto analizzare, 215 (93%) hanno l’impostazione che adatta la pagina allo schermo del telefono (il meta «viewport») e 216 (93%) si aprono in modo sicuro con https. Chi scrive l’indirizzo senza https viene portato automaticamente alla versione sicura in 198 casi su 232 (85%).
| Controllo | Percentuale |
|---|---|
| Pagina adattata al telefono (viewport) | 93% (215 su 232) |
| Si apre con https | 93% (216 su 232) |
| Da http porta in automatico a https | 85% (198 su 232) |
Cosa significa: le fondamenta ci sono quasi sempre. Il problema non è se il sito si adatta al telefono, ma quanto ci mette ad aprirsi e cosa offre a chi lo apre.
Su Google, metà non dice dove.
Il title è il titolo blu che compare nei risultati di Google. Lo hanno quasi tutti (227 su 232, 98%), ma solo 121 su 232 (52%) contengono «Genova» o il nome di un quartiere. La descrizione per Google (meta description) c’è in 159 siti su 232 (69%).
| Categoria | Percentuale |
|---|---|
| Hotel, B&B e ostelli | 69% (34 su 49) |
| Ristoranti, bar e caffè | 57% (45 su 79) |
| Negozi e centri estetici | 40% (42 su 104) |
| Totale | 52% (121 su 232) |
Cosa significa: molte persone cercano «pizzeria Sampierdarena» o «parrucchiere Albaro». Un title che dice cosa fai e dove ti trovi aiuta Google a mostrarti a chi cerca proprio quello. Se il title contiene solo il nome dell’insegna, o la parola «Home», quell’occasione si perde.
Pochi si presentano a Google e alle AI.
I dati strutturati sono poche righe di codice, invisibili a chi visita il sito, che dicono a motori di ricerca e assistenti AI che tipo di attività sei, dove sei e quando sei aperto. Il tipo pensato per le attività con una sede, LocalBusiness o uno dei suoi sottotipi come Restaurant o Hotel, c’è solo in 25 siti su 232 (11%). Intanto, quasi nessuno chiude la porta alle AI: il file robots.txt blocca almeno uno dei loro programmi di lettura (GPTBot, OAI-SearchBot, ChatGPT-User, PerplexityBot, ClaudeBot o Google-Extended) in 11 siti su 263 (4%).
| Controllo | Percentuale |
|---|---|
| Dati strutturati da attività locale (LocalBusiness) | 11% (25 su 232) |
| Dati strutturati di qualunque tipo | 59% (136 su 232) |
| robots.txt che blocca almeno un bot AI | 4% (11 su 263) |
Cosa significa: la porta è aperta, ma quasi nessuno si presenta. Chi aggiunge dati strutturati corretti dà a Google e alle AI informazioni chiare su orari, indirizzo e tipo di attività, invece di lasciarle indovinare. Ne parliamo nella guida a SEO, AEO e GEO.
Chiamare con un tocco non è scontato.
Sul telefono, un numero scritto come link si chiama con un tocco. Lo hanno 112 siti su 232 (48%). Un link a WhatsApp c’è in 34 siti su 232 (15%). E 113 siti su 232 (49%) non hanno né l’uno né l’altro.
| Categoria | Nessun contatto rapido |
|---|---|
| Negozi e centri estetici | 53% (55 su 104) |
| Ristoranti, bar e caffè | 52% (41 su 79) |
| Hotel, B&B e ostelli | 35% (17 su 49) |
| Totale | 49% (113 su 232) |
Cosa significa: chi vuole prenotare un tavolo o chiedere se un prodotto è disponibile deve copiare il numero a mano, o cercarlo altrove. È uno dei ritocchi più semplici e più utili che si possano fare.
Instagram e Facebook sì, TikTok quasi mai.
Tra i siti che funzionano, 143 su 232 (62%) hanno un link a Facebook, 122 (53%) a Instagram e solo 13 (6%) a TikTok. Più di un sito su tre (85 su 232, 37%) non porta a nessuno dei tre social.
| Categoria | TikTok | ||
|---|---|---|---|
| Ristoranti, bar e caffè | 65% (51 su 79) | 66% (52 su 79) | 8% (6 su 79) |
| Negozi e centri estetici | 51% (53 su 104) | 63% (65 su 104) | 7% (7 su 104) |
| Hotel, B&B e ostelli | 37% (18 su 49) | 53% (26 su 49) | 0% (0 su 49) |
C’è anche chi il sito non ce l’ha proprio: tra le schede di OpenStreetMap con un sito indicato, 8 su 348 (2%) rimandano in realtà a una pagina social o a un portale come quelli di recensioni e prenotazioni.
Cosa significa: sito e social funzionano meglio insieme. Il sito è il punto di riferimento dell’attività; i social portano persone e mostrano che l’attività è viva. Collegarli in tutte e due le direzioni costa poco.
Il menù c’è, e quasi sempre è una pagina.
Tra i 79 siti di ristoranti, bar e caffè che funzionano, 55 (70%) hanno nella home un link al menù o una sezione dedicata. Gli altri 24 (30%) no. Tra chi ce l’ha, 10 su 55 (18%) collegano un file PDF, mentre 54 su 55 (98%) portano anche, o solo, a una pagina.
| Controllo | Percentuale |
|---|---|
| Menù nella home (link o sezione) | 70% (55 su 79) |
| Di cui con un link a un PDF | 18% (10 su 55) |
| Di cui con un link a una pagina (anche insieme al PDF) | 98% (54 su 55) |
Cosa significa: il menù è una delle prime cose che si cercano. Un PDF sul telefono va scaricato e ingrandito, e ogni cambio di prezzo richiede un file nuovo; una pagina o un menù digitale si legge subito e si aggiorna in un attimo. Le differenze sono spiegate nella guida menù con QR code o PDF.
Come abbiamo fatto.
- Fonte del campione: OpenStreetMap, dati © OpenStreetMap contributors, disponibili con licenza ODbL. Estrazione del 27 ottobre 2026 dall’area del comune di Genova: ristoranti, bar, caffè, pub, fast food e gelaterie; hotel, B&B, ostelli e appartamenti per turisti; centri estetici, parrucchieri, profumerie e altri negozi; solo se avevano un sito indicato.
- Pulizia: abbiamo tolto i doppioni, i punti vendita di catene e insegne con un marchio indicato su OpenStreetMap e gli indirizzi che portano a social o portali, contati a parte. Sono rimasti 330 siti, presi tutti, senza estrazione a sorte.
- Cosa abbiamo misurato: risposta del sito, https, adattamento al telefono, tempo di comparsa del contenuto principale, title, descrizione, dati strutturati, link a telefono, WhatsApp e social, menù, robots.txt, anno del copyright e piattaforma. La velocità è misurata con Chrome che simula un telefono (schermo 390×844, processore rallentato 4 volte, rete con 150 millisecondi di ritardo e 1,6 Mbit/s).
- Regole: una sola visita alla home page di ogni sito, il 27 ottobre 2026, poche alla volta, con un nome che dice chi siamo e un indirizzo di contatto. Prima abbiamo letto il robots.txt: gli 8 siti che chiedevano di non essere visitati, o non permettevano di leggerlo, sono stati saltati. Pubblichiamo solo numeri complessivi, mai nomi di attività.
- I totali: dei 330 siti, 1 misura è andata persa per un errore tecnico e non è stata ripetuta; 8 sono stati saltati per il robots.txt; 3 ci hanno bloccato con un sistema anti-bot. Restano 318 siti per sapere se funzionano. Dei 247 che funzionano, 15 erano così pesanti o complessi che non è stato possibile leggerne il contenuto: gli altri controlli riguardano quindi 232 siti (225 per la velocità, perché in 7 casi il tempo non era misurabile). Ogni percentuale indica il suo totale ed è arrotondata all’unità. Tra i siti funzionanti, 137 su 232 (59%) sono fatti con WordPress.
I limiti della ricerca.
- OpenStreetMap non contiene tutte le attività di Genova, e alcune schede sono vecchie: una parte dei siti che non funzionano può appartenere ad attività che hanno chiuso.
- Abbiamo guardato solo la home page: un menù o un contatto in un’altra pagina non è stato contato.
- Le misure sono di un solo giorno e di un solo momento.
- La velocità è una misura di laboratorio, con condizioni fisse e severe: i tempi reali delle persone possono essere migliori o peggiori. I banner dei cookie non sono stati chiusi.
- Riconoscere i quartieri nel title o il menù nella home richiede regole automatiche: qualche caso può essere sfuggito o contato per errore.
Cosa può fare un’attività.
- Controlla che l’indirizzo funzioni e che sia lo stesso su Google, sui social, su OpenStreetMap e sui biglietti da visita. Ti aiuta la guida Il tuo sito funziona? 7 controlli gratuiti.
- Apri il sito dal telefono, fuori dal Wi-Fi. Se impiega più di qualche secondo, la prima cosa da guardare sono le foto.
- Scrivi nel title cosa fai e dove, per esempio il tipo di locale e il quartiere.
- Rendi il telefono cliccabile e, se rispondi ai messaggi, aggiungi WhatsApp.
- Metti il menù o il listino in una pagina facile da aggiornare, non solo in un PDF.
- Aggiungi i dati strutturati da attività locale, con indirizzo, orari e contatti.
Se il sito è da rifare, la guida Rifare il sito senza perdere posizioni su Google spiega come farlo senza perdere le visite. Aleryc Digital Studio è un’agenzia digitale che costruisce la presenza online di attività locali, liberi professionisti e piccole imprese, e la sua titolare lavora da Genova.
Come citare questa ricerca.
Puoi riprendere i numeri citando la fonte con un collegamento a questa pagina:
Aleryc Digital Studio, «Le attività di Genova online nel 2026», 27 ottobre 2026, https://aleryc.com/it/ricerca-attivita-genova-2026
I dati aggregati, con tutti i totali per categoria, si possono scaricare in formato CSV: dati aggregati della ricerca (CSV). Non contengono gli indirizzi dei siti né nomi di attività. I dati aggregati sono pubblicati con licenza CC BY 4.0: puoi riusarli citando Aleryc Digital Studio. Contengono informazioni da OpenStreetMap, disponibili con licenza ODbL. Per domande sul metodo: info@aleryc.com.