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TikTok per attività locali.

Come preparare il profilo, che video girare con il telefono, con quale ritmo pubblicare, quali numeri guardare e quando TikTok fa davvero al caso tuo.

Di Alessandra De Luca · Aggiornato il

In breve

Per cominciare su TikTok con un’attività locale bastano un account business, un profilo che dica chi sei e dove, e video brevi girati con il telefono che mostrano il tuo lavoro vero. Conta più la costanza della perfezione. Ha senso se i tuoi clienti lo usano e se hai qualcosa da far vedere; per capire se funziona guarda chi arriva dal profilo, non solo le visualizzazioni.

Prima di tutto, un account business.

Dalle impostazioni di TikTok puoi passare a un account business: è gratuito e ti dà le statistiche di video e profilo e gli strumenti pensati per le aziende. Una cosa da sapere: con l’account business puoi usare solo la musica autorizzata per uso commerciale, quella che l’app ti propone. Non è un limite grave: per un’attività conta più quello che si vede di quello che si sente.

Il profilo: chi sei e dove.

  • Nome e foto uguali all’insegna e agli altri profili, così ti riconoscono subito.
  • Nella descrizione: cosa fai, in che città o quartiere, come contattarti o prenotare.
  • Il link al sito o alla pagina di prenotazione, se la piattaforma te lo permette.
  • I primi video che spiegano chi sei: chi apre il profilo deve capirlo in pochi secondi.

Il profilo non sostituisce il sito: perché servono tutti e due lo spieghiamo in Serve un sito se ho già Instagram e Facebook?

Che video fare: otto idee.

  1. Il dietro le quinte: come prepari, ripari, tagli, impasti, sistemi.
  2. Un prima e dopo, quando il tuo lavoro lo permette.
  3. Una domanda che ti fanno sempre, con la risposta in pochi secondi.
  4. La giornata che comincia: l’apertura, il primo caffè, le consegne.
  5. Un prodotto o un servizio mostrato da vicino, con le mani al lavoro.
  6. Il quartiere e la strada per arrivare da te.
  7. Le persone del team, se lo desiderano.
  8. Una novità, un evento, un cambio di stagione.

Se hai un locale, nella guida Instagram per ristoranti trovi altre idee che puoi adattare anche a TikTok.

Riprese col telefono e costanza.

  • In verticale, con luce naturale e l’obiettivo pulito.
  • Parti dalla cosa più interessante: i primi secondi decidono se chi scorre si ferma.
  • Audio chiaro se parli: avvicinati al telefono e scegli un momento tranquillo.
  • Le scritte sul video aiutano chi guarda senza audio.
  • Non serve essere perfetti: un video spontaneo e vero spesso convince più di uno patinato.

Più della quantità conta il ritmo: scegli quanti video riesci davvero a fare ogni settimana e tieni quel passo. Un calendario preparato a inizio mese, con le idee già scritte, evita di fermarsi nei giorni più pieni.

Cosa misurare e quando ha senso.

Nelle statistiche guarda quante persone guardano i video fino alla fine, quante aprono il profilo e quante poi ti scrivono o visitano il sito. Le visualizzazioni da sole dicono poco: per un’attività locale contano le persone della tua zona che poi entrano, chiamano o prenotano. Chiedi anche ai nuovi clienti come ti hanno conosciuto.

TikTok ha senso se i tuoi clienti lo usano e se il tuo lavoro si può mostrare: cucina, estetica, artigianato, negozi, sport. Ha meno senso se non hai il tempo di pubblicare con regolarità, o se chi ti cerca vuole soprattutto informazioni precise: lì conta di più il sito.

Se vuoi una mano.

Con la gestione social di Aleryc, TikTok è tra i canali che curiamo insieme a Instagram e Facebook. Ogni mese ti proponiamo il calendario editoriale con video e script; tu lo approvi e ci mandi le riprese fatte con il telefono, seguendo le nostre indicazioni, e al montaggio e alla pubblicazione pensiamo noi. Per ristoranti e bar c’è il servizio di social media manager per ristoranti. Se non sai se TikTok fa per te, in consulenza capiamo chi sono i tuoi clienti e su quali canali li trovi davvero, e ti diciamo con sincerità se e come i social possono aiutarti.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

No. Per un’attività locale funzionano bene anche video semplici che mostrano il lavoro vero. Le tendenze si possono usare quando c’entrano con quello che fai, senza inseguirle a tutti i costi.

Spesso sì, perché entrambi usano video verticali brevi. Conviene però adattare testo, scritte e audio a ogni app e caricare il file originale, senza il marchio dell’altra piattaforma.

Può funzionare, perché un video può arrivare anche a chi non ti segue ancora. Ha senso se i tuoi clienti usano TikTok e se riesci a pubblicare con regolarità; altrimenti è meglio concentrare le energie su un altro canale.

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