Per cominciare su TikTok con un’attività locale bastano un account business, un profilo che dica chi sei e dove, e video brevi girati con il telefono che mostrano il tuo lavoro vero. Conta più la costanza della perfezione. Ha senso se i tuoi clienti lo usano e se hai qualcosa da far vedere; per capire se funziona guarda chi arriva dal profilo, non solo le visualizzazioni.
Prima di tutto, un account business.
Dalle impostazioni di TikTok puoi passare a un account business: è gratuito e ti dà le statistiche di video e profilo e gli strumenti pensati per le aziende. Una cosa da sapere: con l’account business puoi usare solo la musica autorizzata per uso commerciale, quella che l’app ti propone. Non è un limite grave: per un’attività conta più quello che si vede di quello che si sente.
Il profilo: chi sei e dove.
- Nome e foto uguali all’insegna e agli altri profili, così ti riconoscono subito.
- Nella descrizione: cosa fai, in che città o quartiere, come contattarti o prenotare.
- Il link al sito o alla pagina di prenotazione, se la piattaforma te lo permette.
- I primi video che spiegano chi sei: chi apre il profilo deve capirlo in pochi secondi.
Il profilo non sostituisce il sito: perché servono tutti e due lo spieghiamo in Serve un sito se ho già Instagram e Facebook?
Che video fare: otto idee.
- Il dietro le quinte: come prepari, ripari, tagli, impasti, sistemi.
- Un prima e dopo, quando il tuo lavoro lo permette.
- Una domanda che ti fanno sempre, con la risposta in pochi secondi.
- La giornata che comincia: l’apertura, il primo caffè, le consegne.
- Un prodotto o un servizio mostrato da vicino, con le mani al lavoro.
- Il quartiere e la strada per arrivare da te.
- Le persone del team, se lo desiderano.
- Una novità, un evento, un cambio di stagione.
Se hai un locale, nella guida Instagram per ristoranti trovi altre idee che puoi adattare anche a TikTok.
Riprese col telefono e costanza.
- In verticale, con luce naturale e l’obiettivo pulito.
- Parti dalla cosa più interessante: i primi secondi decidono se chi scorre si ferma.
- Audio chiaro se parli: avvicinati al telefono e scegli un momento tranquillo.
- Le scritte sul video aiutano chi guarda senza audio.
- Non serve essere perfetti: un video spontaneo e vero spesso convince più di uno patinato.
Più della quantità conta il ritmo: scegli quanti video riesci davvero a fare ogni settimana e tieni quel passo. Un calendario preparato a inizio mese, con le idee già scritte, evita di fermarsi nei giorni più pieni.
Cosa misurare e quando ha senso.
Nelle statistiche guarda quante persone guardano i video fino alla fine, quante aprono il profilo e quante poi ti scrivono o visitano il sito. Le visualizzazioni da sole dicono poco: per un’attività locale contano le persone della tua zona che poi entrano, chiamano o prenotano. Chiedi anche ai nuovi clienti come ti hanno conosciuto.
TikTok ha senso se i tuoi clienti lo usano e se il tuo lavoro si può mostrare: cucina, estetica, artigianato, negozi, sport. Ha meno senso se non hai il tempo di pubblicare con regolarità, o se chi ti cerca vuole soprattutto informazioni precise: lì conta di più il sito.
Se vuoi una mano.
Con la gestione social di Aleryc, TikTok è tra i canali che curiamo insieme a Instagram e Facebook. Ogni mese ti proponiamo il calendario editoriale con video e script; tu lo approvi e ci mandi le riprese fatte con il telefono, seguendo le nostre indicazioni, e al montaggio e alla pubblicazione pensiamo noi. Per ristoranti e bar c’è il servizio di social media manager per ristoranti. Se non sai se TikTok fa per te, in consulenza capiamo chi sono i tuoi clienti e su quali canali li trovi davvero, e ti diciamo con sincerità se e come i social possono aiutarti.