Per avere più recensioni su Google bisogna chiederle a tutti i clienti, al momento giusto, con un link diretto alla tua scheda e senza offrire nulla in cambio. Comprarle, scriverle da sé o chiederle solo ai clienti contenti è vietato. Rispondere a ogni recensione, anche a quelle negative, aiuta chi legge a fidarsi.
«Più recensioni e valutazioni positive possono aiutare il posizionamento locale della tua attività.»
Perché contano così tanto.
Le recensioni sono tra i primi elementi che una persona guarda prima di scegliere un’attività locale, e Google le considera quando decide chi mostrare nelle Mappe. Anche gli assistenti come ChatGPT e Gemini, quando qualcuno chiede «il miglior ristorante» o «un buon centro estetico», tengono conto di quello che i clienti dicono online. Contano il numero, ma anche quanto sono recenti e quanto sono dettagliate.
Come chiederle, in pratica.
- Chiedi a tutti, non solo a chi sembra soddisfatto: è la regola che rende le recensioni credibili, e anche quella che la legge richiede.
- Scegli il momento giusto: subito dopo il servizio, quando l’esperienza è fresca.
- Usa il link diretto per lasciare una recensione: lo trovi nel tuo account Google, alla voce per chiedere recensioni. Mandalo su WhatsApp o via email, con una frase semplice.
- Metti un QR code al bancone, alla cassa o sullo scontrino, che porta direttamente alla pagina della recensione.
- Non suggerire il testo: una recensione scritta con parole tue non è una recensione del cliente.
Come rispondere.
Rispondi a tutte, con il tuo nome o quello dell’attività. Alle positive basta un ringraziamento personale, che citi qualcosa di concreto. Alle negative rispondi con calma: ringrazia, riconosci il problema se c’è, spiega cosa farai, invita a parlarne in privato. Chi legge non giudica la recensione negativa, giudica come rispondi.
Cosa è vietato.
- Comprare recensioni o farle scrivere a parenti, amici e dipendenti.
- Chiederle solo ai clienti contenti, filtrando gli altri.
- Offrire sconti o regali in cambio di una recensione.
- Pubblicare sul sito recensioni inventate.
Per il Codice del consumo pubblicare recensioni false o presentare come autentiche recensioni non verificate è una pratica commerciale scorretta, e Google rimuove le recensioni che violano le sue regole. Il rischio non vale mai il guadagno.
Le regole italiane, aggiornate al 2026.
- Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 26/2023): è sempre ingannevole pubblicare recensioni false o farle scrivere, e dire che vengono da clienti reali senza averlo verificato in modo ragionevole (art. 23, lettere bb-ter e bb-quater).
- Linee guida AGCM del 13 ottobre 2026 (delibera n. 32067): il link per lasciare una recensione va mandato a tutti i clienti, senza selezioni; le recensioni il cui contenuto è frutto di un incentivo sono sempre illecite, e gli altri incentivi vanno dichiarati in modo evidente; sono vietati i modelli già scritti di recensioni positive e il nascondere quelle negative. Valgono, dice l’AGCM, «in linea di principio in ogni altro ambito».
- Legge 11 marzo 2026, n. 34, per ristorazione e turismo: la recensione è lecita solo se viene da chi ha usato personalmente il servizio e se è scritta entro 30 giorni; comprare o cedere recensioni è vietato.
E sul sito?
Sul tuo sito puoi dare spazio alle recensioni più belle, purché siano vere e riportate con le parole del cliente. Il Codice del consumo chiede anche di dire se e come verifichi che vengano da chi ha davvero usato il servizio (art. 22, comma 5-bis): per esempio, che sono riprese da Google. Quando prepariamo un sito con Aleryc, le riportiamo solo con queste condizioni.
Fonti: AGCM, Linee guida sulle recensioni online, 13 ottobre 2026; Codice del consumo, art. 22. Guida informativa: non sostituisce un parere legale.